Anche una piccola alterazione del movimento di un’articolazione può provocare dolore e rigidità, con conseguenze disastrose sulla produttività e sulla qualità di vita.

Forse ti sarai trovato anche tu in queste fastidiose situazioni:

Stai facendo manovra per parcheggiare e dovresti farlo velocemente, per concentrarti poi sugli impegni della giornata e invece non riesci a smettere di pensare a quel fastidioso fastidio alla base del collo, che si presenta ogni volta mentre ruoti il capo; sei costretta così a non ruotare del tutto la testa e anche la manovra ti esce male, con quel dolore tipo lama di coltello….

Oppure sei al supermercato, ti cade un pacco di biscotti a terra ti chini per raccoglierlo e TAAC si blocca la tua schiena e senti un dolore trafittivo che ti impedisce di rialzarti, ti muovi quindi verso la cassa tipo soldato ferito e preghi che la cassiera faccia velocemente perchè ti verrebbe da urlare per il dolore…

O ancora: senti mal di testa alle tempie e dolore alla mandibola, quando mastichi carne a tal punto che hai deciso di rinunciare a cibi troppo duri, senti dei fastidiosi clic quando apri e chiudi la bocca e non sai a chi esporre il problema, perchè ti dicono che è solo un po’ di stress...

Lo so: hai già provato con gli antidolorifici e gli anti-infiammatori, il dolore si allevia un po’ ma poi ritorna, ma è normale non capita solo a te.

Il dolore non passa con i farmaci perchè in queste situazioni c’è una disfunzione accessoria di movimento e il dolore sta solo informando che c’è qualcosa che non quadra. In pratica una o più articolazioni si muovono male ed ostacolano il movimento globale provocando dolore, rigidità ed impossibilità di muoversi senza dolore.

La terapia manuale, branca specialistica della fisioterapia, si occupa da sempre dei disturbi muscolo-scheletrici e dei sintomi ad essi correlati. Nasce proprio per risolvere questi fastidiosi disturbi che accusi.

Ho girato mezza Italia, partecipando a corsi e seminari sulla terapia manuale, dopo essere diventato dott. in Fisioterapia presso l’Università degli Studi di Foggia. Quello che vedrai qui sotto è un video dove dimostro che parlo con cognizione di causa della terapia manuale, visto che ho investito più di quindicimila euro in corsi e ho sostenuto più esami pratici e prove di educazione continua in medicina (crediti E.C.M.)

Attualmente sto continuando e completando la mia formazione con il prestigioso corso di terapia manuale Kaltenborn a Napoli.

Ho riscontrato però 2 problemi specifici con la terapia manuale classica, che ho dovuto personalmente risolvere, per garantire sicurezza nelle manovre al paziente e assenza di dolore.

  1. Il primo problema è che alcune tecniche risolvono il problema, ma sono (in una piccolissima percentuale di casi) pericolose. Alcune manipolazioni cervicali possono provocare anche la morte del paziente, anche se il rischio è raro è comunque presente. Ho quindi eliminato da subito queste tecniche. La sicurezza è tutto.
  2. Altre tecniche e procedure erano efficaci ma molto dolorose o fastidiose e quindi non erano facilmente praticabili sul paziente. Ad esempio in alcune manipolazioni ad alta velocità e bassa ampiezza, il paziente non ha nessuna possibilità di arrestare la manipolazione e questo crea senso di paura e irrigidimento nelle sedute successive, in altre tecniche si prova un fastidio intenso e quindi ho tagliato via anche queste.

Ho quindi selezionato le manovre più efficaci, non rischiose e non dolorose e ho applicato oscillazioni morbide che ho appreso, con pazienza, durante la pratica su decine di pazienti e ho creato : 

Manipolazione morbida, un insieme di procedure manipolative e valutative soft:

1. Sicure (nessun effetto collaterale)

2. Efficaci nel risolvere il problema principale del paziente.

3. Che non comportano dolore (dolore massimo percepito dal paziente sulla scala N.R.S 2/10) 

Attraverso questo metodo di trattamento, risolvere definitivamente il proprio disturbo in poche e brevi sedute e senza alcun fastidio è davvero una passeggiata.

Questo metodo di trattamento è adatto solo a pazienti che hanno dolore da massimo 4 settimane e di età compresa tra i 13 (età minima che accetto) e i 55 anni di età. Negli altri casi (dolore da più di 4 settimane, età superiore ai 55 anni) dovrò adottare strategie per la risoluzione del dolore cronico o strategie miste.

Dott. Raffaele Tafanelli, Fisioterapista iscritto all’albo dei fisioterapisti di Foggia_ Per ulteriori informazioni: 328.8354291