La bufala delle articolazioni fuori allineamento, che alcuni osteopati e chiropratici ti stanno vendendo a caro prezzo

Fin da quando mi sono laureato, ho combattuto -senza esclusione di colpi- una dura battaglia contro i venditori di aria fritta. Gente senza scrupoli che ti venderebbe anche la mamma, pur di fatturare.

Una delle teorie più usata, per trattare pazienti poco informati sull’argomento, è quella delle vertebre disallineate, sublussate o fuori posto che causerebbero una sequela di fastidiosi ed invalidanti sintomi che loro, grazie a poteri ignorati finora dalla medicina di comprovata efficacia, curerebbero -rullo di tamburi..- attraverso delle manovre che riconfigurerebbero (solo secondo la loro opinione) il corretto allineamento…

Te lo confesso, a me piace parlare non solo dei peccati ma anche e soprattutto dei peccatori: alcuni chiropratici e alcuni osteopati.

Solo in questo modo posso mettere in guardia le potenziali vittime della truffa: i poveri pazienti.

Così almeno conoscendo “peccato” e “peccatore” la prossima volta che ti propinano robaccia antiscientifica di questa natura, scappi a gambe levate e ti affidi a cure basate sulla medicina di comprovata efficacia.

Parlo solo di osteopati e chiropratici, perché qualsiasi fisioterapista che si rispetti non ti parlerebbe mai di bacino fuori posto, vertebre spostate o sublussate, ruotate e altre simili castronerie.

Piccole alterazioni dell’allineamento vertebrale sono presenti nella maggior parte dei pazienti e nella popolazione standard c’è sempre una discrepanza in lunghezza tra arto inferiore destro e sinistro (eterometria fisiologica). Sono spesso presenti inoltre piccole discrepanze di simmetria tra un lato e l’altro in molti organi, tessuti e perfino nelle famose vertebre “disallineate”. Questo è risaputo da tempo dalla scienza ufficiale e inoltre è risaputo e dimostrato anche che:

a. queste alterazioni non sono correlate a nessun sintomo (dolore, rigidità, altro).

b. non possono essere rilevate attraverso la semplice palpazione e la valutazione fisica, proprio per il discorso delle asimmetrie fisiologiche tra emulato destro e sinistro e anche (diciamocela tutta) per la poca attendibilità dello “strumento” mani.

c. non possono essere corrette attraverso l’atto manipolativo.

Ma procediamo con ordine per spiegare il fenomeno come è nato e si è propagato, in 3 semplici punti.

  1. Il paziente è sempre alla ricerca dell’unica causa che provoca i suoi fastidiosi sintomi, vuole quindi una spiegazione semplice e lineare del proprio problema.
  2. Il terapeuta (spesso chiropratico osteopata) vuole naturalmente legittimare le proprie procedure manipolative e vuole che abbiano un alto impatto sulla salute del paziente.
  3. Ci si è resi conto che le procedure manipolative, di mobilizzazione e manuali avevano un alto impatto nella riduzione dei sintomi del paziente, impatto spiegabile attraverso la neurofisiologia del dolore, che invece gli amici chiropratici e osteopati spiegano attraverso teorie mai confermate dalla scienza seria derivanti dei padri dell’osteopatia e della chiroprassi.

Focalizzati sul punto 3. E’ molto semplice fornire la prova ai pazienti migliorati del riallineamento:

“Stai meglio quindi ho rimesso in ordine il corretto allineamento”.

Ma la realtà è molto più complessa delle apparenze. Anch’io applico presso lo studio Fisio@RT procedure di mobilizzazione passiva accessoria e di manipolazione, ma lo faccio per realizzare 2 semplici obiettivi: a. riduzione del dolore, b.riduzione della rigidità

Mobilizzazioni che adotto solo nei casi in cui l’irritabilità e la severità della sintomatologia o la rigidità articolare non mi permettono di seguire il paziente in strategie attive di risoluzione del sintomo.

Non dico mica ai pazienti che avevano le articolazioni fuori posto e io le ho rimesse a posto, sarebbe una truffa smontabile attraverso una semplice radiografia o al massimo una TAC  (ammesso che avessero realmente qualcosa leggermente “fuori posto” e che sia valutabile oggettivamente). E non è solo un problema di etica, è un problema  di risoluzione reale del sintomo.

Per risolvere infatti la sintomatologia, che il paziente accusa, è necessario che queste manovre vengano seguite da un programma di esercizio terapeutico, da seguire nel lungo termine. Le procedure mobilizzative e manipolative sono efficaci infatti nel breve termine (nella riduzione del dolore e della rigidità) e sono un’indubbia finestra per introdurre il paziente a strategie attive (esercizio terapeutico) di risoluzione del sintomo.

Cosa accade infatti senza strategie attive? Semplice:  il paziente nel giro di 6 mesi (al massimo) accuserà gli stessi sintomi e quindi diventerà un consumatore cronico di manipolazioni, le sedute saranno sempre più frequenti e….

Il suo “terapeuta” si farà la Ferrari e il povero paziente inizierà a non avere più benefici. Infatti le procedure manipolative diventano sempre meno efficaci al cronicizzarsi del sintomo dolore….

Ecco perchè mi arrabbio come un Pitbull inferocito, quando sento parlare di articolazioni fuori posto da fissare o aggiustare o manipolare per ripristinare il non so cosa…

Nel video che potrai aprire in alto, ho fatto arrabbiare un sacco di gente, a cui ho rotto le uova nel paniere e pensa che ho parlato solo di una delle bufale. Le altre sono in ordine:

  1. la sacro-iliaca fuori posto.
  2. il liquido cefalo-rachidiano che non scorre bene e quindi serve la cranio-sacrale.
  3. le vertebre lombari ruotate troppo a destra o a sinistra e quindi serve la manipolazione per riallineare.

Ok, se vuoi continuare a consumare bufale d’accordo fallo pure ma ora almeno hai a disposizione qualche informazione in più. In rete potrai trovare tanto altro. Qui ti inserisco il collegamento ad un articolo che ho trovato abbastanza interessante, scritto da medici esperti nello smascherare bufale: Osteopatia e chiropratica: scienza o ciarlataneria ?

Ok, io proseguo la mia domenica andando a mangiare una bella mozzarella di bufala, sono quelle le bufale che mi piacciono.

Tu fai un po’ come ti pare, io ti ho messo in guardia, Ciao.

Raffaele Tafanelli, Fisioterapista iscritto all’albo   Contatto: 328.8354291

 

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