L’unico segreto utile per correggere la tua postura. Spiegato dal Fisio Raffaele Tafanelli

Ballet-Ballerina-1843

Postura errata (ammesso che sia scientifico il concetto di postura errata) e dolore sembrano non essere correlati più, come un tempo si pensava.

Ci hanno riempito la testa di stupidaggini sulla postura corretta, gli ambienti di lavoro ideali, le sedute ergonomiche superfighe e rilassanti (da 1500 euro a sedia e 2500 a poltrona), i materassi che riallineano la nostra colonna e altre bufale che, secondo le promesse di venditori senza scrupoli e finti ricercatori compiacenti, avrebbero debellato per sempre il dolore muscolo-scheletrico, peccato che anche i miliardari (con tutta questa roba superfiga e ambienti di lavoro ideali) abbiano comunque dolore, almeno tanto quanto la popolazione standard…

Infatti, attualmente, sempre più ricerche hanno dimostrato quanto sia errato il concetto stesso di postura errata e, allo stesso tempo, si è visto come l’assenza di movimento sia realmente correlata all’insorgenza di dolore muscolo-scheletrico, per molteplici fattori che vanno dalla ridotta lubrificazione articolare e la scarsa efficienza muscolare, passando per questioni neuro-endocrino-metaboliche, psicologiche e sociali ed arrivando alla questione complessa della modulazione del dolore da parte del movimento.

Sì hai capito bene: le ultime ricerche suggeriscono che non c’è alcuna correlazione tra posture “errate” e dolore, puoi stare stravaccato o stravaccata sul divano di casa tua senza sentirti in colpa verso la tua schiena. Il miglior alleato contro il dolore è il movimento, che i fisioterapisti americani e australiani chiamano “the pain killer” (l’assassino del dolore).

So bene cosa starai pensando ora: “Ok Raffaele, niente dolore non significa mica che non apporto danni alle mie articolazioni, ai miei dischi intervertebrali, alle mie strutture!!!”

Ed è qui che ti sbagli. Alcune ricerche hanno addirittura mostrato che i dischi intervertebrali risultavano irrobustiti (più idratati e alti) dopo la classica seduta stravaccata, rispetto a quella corretta… La classica postura degli studenti delle scuole medie italiane.

Se non ci credi vai sul link che ti fornisco, poi vai su google translate traduci l’articolo e ricrediti:  Slouching posture

Questo perché il nostro organismo si adatta stabilmente e spesso anche senza dolore alle posture più strane, purché offriamo ai tessuti stimoli di debole intensità e prolungati nel tempo; in caso contrario il dolore sorgerà, poiché verranno allertati i nostri recettori del dolore.

Sebbene sembra quasi io stia legittimando le tue posture poco ortodosse, tuttavia occorre sottolineare che non è certo bello essere il gobbo di Notre Dame. E non ti basterà di certo affermare che postura errata e dolore non siano correlati, secondo la medicina di comprovata efficacia, per risolvere il problema estetico, le occhiate indiscrete e la gente che non si fa gli affari suoi e gli amici che cercano di allinearti, grazie alla loro conoscenza approfondita dell’Anatomia umana,  studiata -tra le altre cose- sulle videocassette “Imparando il corpo umano” (sì perché tanto quello è il livello italiano di chi afferma di essere un esperto sull’argomento postura).

Quindi acclarato che il miglior trattamento per il dolore non è la correzione posturale classica, ma l’esercizio terapeutico magari seguito dal tuo fisioterapista -che ti somministrerà il carico di lavoro giusto e i migliori esercizi, in rapporto al tuo caso clinico- voglio condividere con te l’unico grande trucco per un miglioramento posturale estetico stabile, quello che io chiamo:

Il movimento contrario a fine corsa articolare

“Contrario a cosa?” ti starai chiedendo….

Contrario a tutte quelle attività della vita quotidiana (e alle posizioni che preferisci) che ti hanno fatto assumere l’assetto posturale attuale che ti è proprio.

Devi sapere infatti che ci sono 2 motivi principali, per cui la tua postura abituale attuale (nel bene e nel male) è proprio così:

  1. I tuoi muscoli si sono adattati, giorno dopo giorno, allo stato di tensione (sia in allungamento che in accorciamento) imposti dalle tue posizioni statiche che adottavi più spesso. Ecco perchè non funzionerà mai mantenere una postura corretta per pochi secondi o minuti, per correggere il tuo assetto. Infatti i tuoi ventri muscolari hanno quella specifica lunghezza che garantisce la tua attuale postura, quindi terminato l’esercizio posturale ritorni come prima.
  2. Il tuo cervello percepisce “normale” (per ragioni che non approfondisco in quest’articolo) la postura statica che tu hai adottato più spesso nella tua vita e quindi tenderà a mantenerti nella tua attuale postura.

L’unica possibilità che hai per spuntarla, contro la tua postura schifosa (per cui non ti senti a tuo agio) è plasmare i tuoi muscoli in modo che la tua postura cambi radicalmente.

Quindi ti servirà un protocollo di esercizio terapeutico, in cui i principali esercizi ti vengano somministrati allo scopo di accorciare quei muscoli troppo lunghi ed allungare quei gruppi muscolari corti, detto in parole molto povere (preferisco parlare come mangio ultimamente per farmi capire). Modificando la lunghezza dei vari gruppi muscolari, per adattamento specifico all’esercizio imposto.

Per farla ancora più semplice vediamo il problema principale posturale del gobbo di Notre Dame. Ammettendo che non ci siano condizioni scheletriche che gli facciano assumere quell’orribile postura (dal quadro si direbbe il contrario che abbia più crolli vertebrali o un’ipercifosi strutturata), Quasimodo ha degli addominali corti (perchè la sua postura è in chiusura e gli addominali si sono adattati accorciandosi) e degli erettori spinali lunghi (se osservi la sua postura è come se facesse continuamente stretching della muscolatura della colonna toracica).

Quasimodo_by_Antoine_Wiertz

Ora prendi la ballerina in foto, a cosa andrà incontro a causa del suo lavoro? Esatto se hai risposto addominali lunghi… Aggiungerei solo gli ileopsoas e degli estensori dell’arto inferiore lunghi e degli erettori spinali in continuo accorciamento per inarcare la schiena in quel modo innaturale, condizioni queste che facilitano un’iperlordosi acquisita (quando la schiena si inarca stabilmente indietro). Quante ballerine hanno ricevuto diagnosi di iperlordosi? Secondo te perché, non avendo familiarità per questo problema posturale? Forse perchè è una iperlordosi sport-correlata…

Ballet-Ballerina-1843
Caso opposto a quello di Quasimodo vero?

Ho molto semplificato i concetti e ci tengo a precisare che non ho mai valutato Quasimodo né la ballerina in foto. Ci tengo a sottolineare, inoltre, che non è detto che se un muscolo è accorciato è per questo forte e se è allungato è necessariamente debole, ma su questioni così complesse ho preferito sorvolare in quest’articolo

Quello che ci tengo invece ad evidenziare è che:

Dobbiamo plasmare il nostro sistema miofasciale per trasformare la nostra postura, con semplici esercizi:

 progettati per modificare la lunghezza dei gruppi muscolari e la percezione del cervello del nostro corpo nello spazio.

Per fare questo cosa occorre?

  1. Tempo: non migliorerai in una singola sessione di esercizio correttivo. Minimi miglioramenti estetico-pasturali si ottengono nell’arco di 3 mesi periodo in cui i muscoli si riadattano a tal punto, al tipo di lavoro imposto, che i miglioramenti diventano visibili ad occhio nudo.
  2. Un addestramento di almeno 8 sedute per apprendere gli esercizi che dovrai affrontare settimanalmente a casa tua.
  3. Un piano di esercizio personalizzato, con esercizi che vadano a riplasmare il tuo sistema miofasciale e con un carico di lavoro graduale e progressivo.
  4. Costanza. Senza costanza nel “movimento contrario” i miglioramenti svaniscono rapidamente.
  5. Frammentazione degli obiettivi. Su questo insisto nel mio studio da una vita e mi applico per frammentare le schede di lavoro.

Spero di aver chiarito qualche dubbio (che ti portavi dietro da molto ) su:  postura, dolore e movimento. Se avessi ulteriori dubbi o perplessità puoi chiedere più info al mio contatto telefonico.

Raffaele Tafanelli, Fisioterapista iscritto all’albo                                                                                    Contatto: 328.8354291

 

 

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